giovedì 29 agosto 2013

"...quando la sua vita si spense anche la morte lo abbandonò".

cunicoli di gioventù incastrata nei rottami dei sogni
di adulti stanchi e persuasi
e i loro giovani a ruttar le loro abbuffate

oggi andare in disco per dimenticare
la sorte
è il brivido

ieri in disco per imparare uno stile
per la propria sorte
era la gioia

come rendere possibile la fotografia del passato degli adulti?
i figli

il violento impatto contro un muro freddo congelato
congestionato da speranze di vita di milioni di ubriachi
involontari sbandati e incontrollabili come senza una dimora
oggi avvolge le loro colpe
degli adulti



nessun mondo senza i viveri
senza vivere


satellite of love



morire in mezzo alla musica

gli occhi blu dell'oceano furono i sentenziatori del suo respiro,
non fu generato altro amore,
nessuna vita sulla piattaforma blu.

le nuvole sbiadite dall'acqua
ferme come un quadro
sempre più lontane

il corpo inerte vaga
vaga senza più sfumature

quel manto blu che ora è una coperta
la avvolge e non v'è più freddo.
non v'è più freddo.
i pesci ballano per lei
coreografie  banchi la salutano
per sempre.


il manto stellato invece adopera la sua singolare magia per emettere i suoi disappunti
quei punti di disappunti
disappunto- non sei solo
disappunto- comando io
comandiamo noi.

ti guardi le mani col cielo stellato e non vedi che il colore delle stelle su di te
il loro bagliore ti fa come loro.

lasci un lacrima quando spiri, come loro.

vorrei cantare a loro
vorrei cantare per loro
e non avere più voce
e raggiungerle con voce tattile
stringerle e abbracciarle forte
baciarle
amoreggiare con loro
e poi prendere le loro mani e farmi accompagnare dove esse vogliono.

in un infinito corteggiamento
senza raggiungere mai una meta stabile.


poter cambiare ambiente a ogni stato umorale


rulli di tamburi scoppiano nella mie orecchie
di colpo.
E' l'amore!
la mia faccia diviene stupida
e muovo il sedere ballando
schiocco le dita
batto le mani
la mia testa va a destra e sinistra prima veloce
poi lenta accompagnata dal canto semi muto delle mie labbra 
pensando a te.

prima o poi ti avrò tra le braccia, tra le mani,
tra le labbra in mezzo al mio canto per te.

le mie mani scivolano sul tuo petto incorniciato da una maglietta
la più morbida che esista
vedo il tuo volto solo ad occhi chiusi
niente rende più veritiero il tuo volto della mia immaginazione,
al buio dei miei pensieri prima o poi mi sorriderai
e berremo insieme,
berremo qualcosa che ci farà scivolare le labbra l'un con le altre

maledette sensazioni
mai più vere foste
sull'onda musicale che corre all'impazzata nel mio ventre
ho le coliche
e penso a baciarti